Planimetria rasterizzata

planimetria rasterizzata

Quando la planimetria catastale  di un immobile non è ancora presente negli archivi telematici del dell’Agenzia delle Entrate è necessario presentare la richiesta di inserimento tramite un procedimento denominato rasterizzazione.

Cos’ è la rasterizzazione

Quando si parla di rasterizzazione planimetria si fa riferimento all’acquisizione in formato digitale di una vecchia piantina catastale, per mezzo di uno scanner. La planimetria rasterizzata è quindi una semplice digitalizzazione del documento.  La rasterizzazione consente a chi presenta la richiesta, di aggiungere le planimetrie catastali degli immobili nella banca dati dell’archivio digitale dell’Agenzia delle Entrate. Le planimetria che non sono state rasterizzate, in genere sono quelle molto datate, le cui cartelle non sono state ancora esaminate dagli operatori responsabili della scansione e dell’archiviazione dei documenti al catasto.

Alcune planimetrie catastali potrebbero non risultare rasterizzate, questo succede per vari motivi, ad esempio, quando la copia cartacea della piantina immobiliare non è stata inserita in modo corretto dentro il fascicolo dell’unità immobiliare.  In questo caso la rasterizzazione della planimetria potrà essere effettuata utilizzando il software DOCFA disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Come fare la richiesta di rasterizzazione della planimetria

Quando la planimetria non è presente in archivio bisogna richiedere la rasterizzazione direttamente all’Agenzia delle Entrate, oppure affidarsi a un tecnico abilitato, che potrà inoltrare la richiesta per conto del proprietario dell’immobile, o di un avente diritto sull’immobile.

Quali dati sono necessari per la rasterizzazione

Per chiedere la rasterizzazione della planimetria catastale è indispensabile avere a disposizione i dati relativi all’immobile che si intende inserire nella banca dati del catasto. In molti casi bisogna disporre anche del numero della scheda o del protocollo di riferimento della planimetria, che si possono estrarre dalla visura catastale. Le tempistiche per completare l’intera procedura di rasterizzazione, sono in genere di quattordici giorni lavorativi.

APE : attestato di prestazione energetica e novità dal “milleproroghe”

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L’ attestato di prestazione energetica può essere rilasciato solo da un esperto qualificato ed indipendente, con una dichiarazione specifica obbligatoria, deve inoltre certificare la prestazione energetica attraverso l’utilizzo di specifici descrittori e fornire raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica.

Ma come spesso accade da noi, il Consiglio dei ministri ha varato il “milleproroghe”, il decreto di fine anno che fa slittare numerosi termini di legge in scadenza. Nel decreto, Il bonus mobili è concesso anche se le spese per l’arredo sono maggiori di quelle di ristrutturazione, inoltre le dichiarazioni di conformità catastali e l’ attestato di prestazione energetica possono essere prodotti successivamente all’atto di cessione dell’immobile, inoltre viene concesso un tempo maggiore per l’adeguamento antincendio delle strutture alberghiere.

Attestato di prestazione energetica, allegato dopo la cessione dell’immobile

Un’importante novità riguarda la cessione dell’immobile. Al momento della cessione, non è più necessaria la dichiarazione di conformità catastale unitamente all’attestato per la prestazione energetica: questi documenti – secondo il testo inserito nel “milleproroghe” – potranno essere prodotte anche in tempi successivi. Alla semplificazione va aggiunta un’altra novità compresa nella fase finale della conversione riguardante la legge di Stabilità.

Entrambi i provvedimenti hanno lo scopo di rendere più semplici l’obbligo di allegare l’Ape. Su questa direzione, bisogna precisare, anche il nuovo decreto “Destinazione Italia” che, nel caso di mancata presentazione dell’ape nelle vendite di immobili, trasferimenti e locazioni, può sostituire la pena di nullità dell’atto con il pagamento di una sanzione. Con l’entrata in vigore della legge di Stabilità viene slittato l’obbligo di presentare l’ ape unitamente al contratto di vendita, nell’atto del trasferimento dell’immobile e nel caso di un nuovo contratto di locazione.